“Pace di tutti i colori”, ep. 11 – Ormai ci siamo

Quando ho pensato a “Pace di tutti i colori” l’intenzione che stava dietro a questo titolo, adatto più forse ad una mostra di immagini che non ad un concerto, era quella di dare a questo contenitore un contenuto per così dire… birichino! Molto vicino nel significato al “farne di tutti i colori” tipico di certi bambini irrequieti. Ed è con questo pensiero che è nato questo miscuglio di tempi e luoghi attraverso il quale raccontare la guerra e pensare la pace.

Mi piace pensare alla modalità di certo attivismo per la pace come animato dalla stessa irrequietezza, birichinità (mi si conceda la licenza), la  stessa intensa creatività di un bambino. Occorre molta fantasia, molta capacità di immaginare e realizzare percorsi alternativi, una visione potente capace di guidare e far in qualche modo “resiliare“, rimbalzare, i propri vissuti e le proprie azioni quando ci si scontra con situazioni al limite e, magari, con il volto indurito, arrabbiato, disperato di chi indossa un uniforme come di chi della violenza è vittima. Io almeno immagino questo quando mi gusto il racconto di cosa riescano a fare, ad esempio, gli amici militanti di Operazione Colomba in Libano, Palestina, Colombia, Albania. Li guardo con un’enorme di stima e allo stesso tempo venerazione. Perchè fanno cose molto coraggiose e che superano la mia capacità di immaginare. Sono certamente grandi artisti. Certi percorsi in non li avrei nemmeno considerati possibili negli scenari su cui operano.
C’è un “padre dello spirito” di tanta gente, anche mio, don Oreste Benzi, che quando era in vita suggeriva questa idea per spiegare le scelte talvolta estreme di chi sceglie di scendere in campo per la difesa dei più poveri e dei più deboli in situazioni molto “al limite”:

il coraggio non è non avere paura, ma è vincere la paura per un amore più grande

A me sembra che loro pratichino continuamente tutto questo. Benché poi si ritengano normalissimi esseri umani!

Da questi pensieri è scaturita l’idea di intrecciare l’esperienza di Operazione Colomba, soprattutto l’esperienza recentissima dei corridoi umanitari per i profughi siriani, a quella di “Pace di tutti i colori” che rischia di essere un percorso ad alta carica emozionale, ma poco attuale. Non che il linguaggio delle emozioni non basti, non che lavorare sulla memoria non sia importante, ma la mia vita è profondamente segnata dalle esperienze di non violenza vissuta da questo sparuto, ma attivissimo, gruppo di persone. E non mi emoziona di meno raccogliere i loro pensieri, le loro storie, i loro vissuti.

Da qui scaturirà il continuo rimbalzo nello spettacolo tra attualità e passato, tra il qui e il remoto, tra il racconto personale e la traccia di una testimonianza antica. Ciò che spero che succeda è che si possa capire quanto la guerra, per quanto cambiata nel tempo, provochi all’uomo sempre le stesse ferite. E quanto quelle ferite, quando anche smettano di sanguinare, comunque provochino cicatrici, segni indelebili del loro passaggio nella vita delle persone

Ad aiutarmi a completare questo percorso si è coinvolta Emanuela Frisoni. Sorella, amica, attrice, regista, animatrice teatrale, collega di lavoro da diversi anni in cui è compresa anche l’avventura di Piccola Piazza d’Arti. Assieme abbiamo scelto alcuni testi per una successivo lavoro di affinamento in collaborazione con Marco Brambini0, anch’egli attore, regista e animatore tearale, anch’egli compagno d’avventure di vecchia data. Emanuela e Marco presteranno la loro voce e il loro mestiere in alcuni momenti della serata.

Non meno importanti gli interventi di Miriam Febei che su “Ant’aman palikari” e “Dona dona” proporrà, assieme a sei sue allieve del corso di danze popolari  di Piccola Piazza d’Arti, una coreografia. La danza non si limita ad “ornare” la musica, è il complemento di questo linguaggio che usa il corpo quale medium per comunicare. La danza popolare ha poi nel suo DNA la promozione della relazione con gli altri e  con culture diverse, dell’interdipendenza per la costruzione di un progetto comune. Una palestra per la pace insomma!

Ed infine segnalo anche l’apporto di Veronika Aguglia la quale, con le sue giovanissime allieve del laboratorio di movimento creativo, proporrà una coreografia sul brano “Dzurdzedan“. Per le sue bimbe (ed i loro genitori) sarà l’occasione per concludere il percorso laboratoriale di questo anno. Riserverò a Veronika uno spazio specifico in cui poterci raccontare il suo interessantissimo percorso.

A conclusione della serata lasceremo spazio ad Alberto Capannini di Operazione Colomba, ottimo blogger , che ci aiuterà a completare tutto il percorso e a far sintesi attraverso una breve riflessione sul significato delle azioni della suo organizzazione e con un invito all’azione. Come dire… meglio di così non si poteva concludere!

Insomma, ne è venuto fuori un bel… cantiere! Come chiamarlo diversamente questo spazio in cui confluisce tanto pensiero, operatività ed iniziativa? Da qui l’idea di definire questo momento un “cantiere sperimentale”. Pensiero, operatività e iniziativa al servizio di un esperimento, di qualcosa il cui esito non è certo, definito, già provato. Di sperimentale per Piccola Piazza d’Arti c’è anche il fatto che è la prima volta che ci presentiamo così in tanti, tentando di far confluire verso un unico progetto le tante competenze di cui questo luogo gode grazie ai suoi insegnanti ed i suoi tanti amici.

Dovremo stringerci anche un po’ credo. Piccola Piazza d’Arti è proprio… piccola! Far spazio a tutti… ce la faremo! arrivederci all’8, che ormai è alle porte!

Qui di seguito ora inserisco la presentazione ufficiale della serata diffusa sui nostri canali locali di comunicazione ed il volantino dell’evento:

PACE DI TUTTI I COLORI
Canzoni popolari, pensieri di pace
Cantiere sperimentale di musica, teatro e danza

Venerdì 8 aprile 2016, ore 21.00
Piccola Piazza d’Arti Rimini
Via Consolare Rimini San Marino, 51 Rimini

Lo staff di Piccola Piazza d’Arti presenta la prima tappa di un percorso artistico sperimentale sul tema della pace e della nonviolenza.
Da alcuni mesi l’equipe lavora a questo progetto ricercando tra brani di musica popolare, racconti di guerra, esperienze di riconciliazione e di risoluzione non violenta dei conflitti operate in particolare da “Operazione Colomba”, Corpo Civile di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII .
Una ricerca, documentata nelle sue varie fasi sul sito del polo artistico (www.associazioneag23.org/piccolapiazzadarti) e sul blog www.suonotopia.it, che si propone al pubblico nella forma di una rappresentazione artistica variegata: con musica, prosa, danza popolare, movimento creativo, immagini. E’ la prima tappa di quello che potrebbe diventare un laboratorio artistico aperto e permanente sull’intreccio tra arte e tematiche sociali. La serata vuole essere l’occasione, secondo lo stile proprio della rassegna de “I Venerdì di Piccola Piazza d’Arti”, per proporre al pubblico un dialogo su quanto proposto, con la disponibilità ad ascoltare critiche, riflessioni, domande, possibili sviluppi.

Nello spettacolo trovano spazio memorie di ieri e fatti di oggi, storie di mondi lontani ed avvenimenti accaduti molto vicino a noi, in una fusione di linguaggi artistici, di tempi, spazi e culture per raccontare alcune delle tristi sfaccettature della guerra, ma non per fermarsi ad esse: “I l fatto che la guerra abbia segnato il nostro passato non significa che debba essere parte del nostro futuro ” afferma Gino Strada. Un itinerario che parte dai racconti di alcune guerre, perchè di essi si alimenti il desiderio della pace. Per questo motivo raccontiamo la guerra dalla prospettiva della gente. Quella a cui, ieri come oggi, la guerra costa la vita o grandi sofferenze. Quella a cui, nonostante la retorica della propaganda, resta niente e un senso di eterna sconfitta. Quella che, nella strategia che si perpetua e si evolve, è obiettivo da ferire, menomare, rendere profuga, eliminare.
L’approdo infine sarà la testimonianza viva e concreta di chi tenta strade “cattive”, come le definisce de Andrè. “Cattive” per il “buon” senso, quello comune. “Cattive” in quanto estranee alle consuetudini, alla rassegnazione, in quanto devianti rispetto al solco più e più volte tracciato dell’abitudine alla violenza. Vogliamo raccontare che strade alternative alla risoluzione violenta dei conflitti esistono.
Mi aiuta non essere solo, avere una voce piccola, dietro gli occhi, che mi dice di non credere al buio, di credere ad una possibilità di gioia, anche se improbabile.” (Alberto Capannini, Operazione Colomba).

Tentiamo di offrire tanti, tutti i colori possibili che la pace, e solo la pace, può regalare al quadro grigio del nostro mondo dominato ancora dalla guerra. Ogni testo, anche il più malinconico, vuole contribuire con la sua pennellata a rafforzare la speranza in un mondo che disconosce la violenza e l’ingiustizia che la genera. E se anche una canzone o un racconto non potrà cambiare il mondo, può però veicolare un dubbio, diffondere un pensiero, rinforzare nel suo impegno ogni persona che lotta per l’affermazione di questa pace attraverso la lotta non violenta.
Lo spettacolo si concluderà con una call to action rivolta a tutto  l pubblico. Ci sarà inoltre la possibilità nella serata di conoscere alcuni volontari di “Operazione Colomba” e dell’ambito  Obiezione di coscienza e Pace” della Comunità Papa Giovanni  XIII che si occupa di servizio civile in Italia e all’estero per i giovani dai 18 ai 29 anni.

Gli attori della serata fanno tutti parte dello staff di Piccola Piazza d’Arti e sono in gran parte insegnanti del centro:
Linda Cappelloni, canto
Laura Bollini, canto
Sara Soldati, canto
Chiara Aldrovandi, violoncello e canto
Lucia Solferino, violino
Federico Lapa, percussioni
Eros Rambaldi, contrabbasso
Fabrizio Flisi, fisarmonica
Daniele Torri, flauto traverso e canto
Cristian Giannini, chitarra
Michele Parma, chitarra
Davide Bianchini, chitarra e voce
Miriam Febei, danze popolari, con la partecipazione di alcune allieve
Veronika Aguglia, movimento creativo, con la partecipazione delle allieve
Emanuela Frisoni, attrice
Marco Brambini, attore

Per informazioni:
www.associazioneag23.org/piccolapiazzadarti
f/piccolapiazzadarti.rimini
email:
piccolapiazzadarti.rimini@apg23.org

Pace di tutti i colori - volantino

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