“Pace di tutti i colori”, ep.7 – Il repertorio: “Siuil a run”,

SIUIL A RUN – tradizionale irlandese

La terra d’Europa è forse una delle più insanguinate di questo nostro pianeta. Occorre non dimenticarlo oggi che viviamo in un tempo in cui il progetto di una grande famiglia europea è così fragile. La pace in questo territorio è giovane, ma è anche segno di una grande speranza per tutto il mondo che dopo secoli di lotte si possa trovare una strada per la convivenza pacifica tra popoli tanto diversi. La storia d’Europa, quella che tutti studiamo sui banchi di scuola, è intrisa di guerre più o meno estese, di lotte di potere, di sacrifici umani alla ragion di stato e del mercato. La rivoluzione industriale avvenuta in Europa, coronamento di quel processo  storico di grande sviluppo scientifico, culturale, economico, sociale che in modo così netto segna lo scarto tra la “civiltà” occidentale rispetto e le altre di questo pianeta, in buona parte servì a equipaggiare di strumenti di morte sempre più all’avanguardia, sempre più potenti e sempre più sofisticati, gli eserciti di tutto il mondo. Un immane sforzo rivolto ad un solo obiettivo: colpire i civili per annientare la capacità di combattimento di una nazione o di un popolo.

Questa antica ballata tradizionale irlandese (ca. 1690) narra di una delle tante guerre combattute in Europa,la Battaglia del Boyne, combattuta il 1° luglio 1690 presso Drogheda, in Irlanda. Ancora una volta il punto di vista è quella di una persona semplice, una donna che vede l’amore della sua vita partire per la guerra. Sempre più lontano, sempre più irraggiungibile.

“La battaglia del Boyne (1 luglio 1690) fu lo scontro decisivo della guerra guglielmita d’Irlanda. Giacomo II Stuart era sbarcato nel marzo dell’anno precedente nella cattolica Irlanda nel tentativo di farne la base di partenza per la riconquista del regno d’Inghilterra. Sostenuto da una forza di spedizione francese al comando del duca di Lauzun e dei suoi sostenitori (detti giacobiti) raccolse attorno a se un numerosissimo esercito mal attrezzato e inesperto. In realtà le forze degli eserciti contrapposti si equivalevano. Guglielmo III d’Inghilterra contava su quindicimila uomini al suo seguito che si congiunsero con l’esercito eterogeneo che, guidato dal conte di Schomberg, dall’anno prima contrastava le mosse dei giacobiti. I due eserciti si scontrarono sulle rive del fiume Boyne, considerato la porta d’entrata di Dublino. Guglielmo III durante una ricognizione prima ancora dello scontro vero e proprio fu ferito, corse la voce della sua morte e addirittura un messaggero giunse a Parigi con questa notizia. In verità era solo una ferita superficiale. Giacomo II era convinto che la sua posizione fosse vantaggiosa ma non calcolò l’irruenza e il coraggio di Guglielmo. Mentre Schomberg guadava il fiume a sud Guglielmo affrontò il nemico direttamente al centro dello schieramento e riuscì ad attraversare il fiume con oltre ventimila uomini. I giacobiti si ritrovarono quindi ad affrontare il nemico su tre fronti, sbandarono e si ritirarono in disordine. Giacomo II, deposto due anni prima da Guglielmo d’Orange, si ritirò a sud e fu quindi costretto a fuggire di nuovo in Francia. Con tale vittoria re Guglielmo si assicurò il dominio indiscusso sull’Irlanda, che sarà reso definitivo l’anno seguente con la caduta di Limerick, l’ultima piazzaforte in mano giacobita.” (it:wikipedia)

Siúil a ruin o, in grafia anglicizzata, Shule Aroon (o, in alcune versioni americane, Shule Agrah), nota anche col titolo Johnny Has Gone For A Soldier, ha varcato l’oceano. La sua fortuna nel Nuovo Mondo fu enorme: “emigrata”  al seguito dei tanti irlandesi che là vi approdarono, divenne un canto tradizionale della Rivoluzione Americana del 1776. È attualmente considerata un classico della tradizione americana; come tale è stata interpretata da tutti i più grandi artisti popolari, da Pete Seeger a James Taylor e Mark O’Connor.

 Il testo, come è immaginabile, ha subito diversi rimaneggiamenti, ma nella versione americana resiste ancora il ritornello nell’antico gaelico sebbene pochi ne capiscano il significato. Ho faticato non poco a metterne insieme una versione e la sua traduzione: ho dovuto consultare diverse fonti su internet (fortuna che ne sono!!) e quello che propongo è una mediazione tra diversi contribuit. Mi piacerebbe che musicalmente il brano si avvicinasse alla versione di James Taylor, ma nella lingua vorrei si tornasse il più possibile vicini all’originale. Ce la faremo?

Questa è una delle tante versioni irlandesi

e questa la versione di James Taylor con Mark O’Connor

SIUIL A RUN / JOHNNY HAS GONE FOR A SOLDIER

I wish I was on yonder hill
‘Tis there I’d sit and cry my fill,
And every tear would turn a mill,
Is go dte tu mo mhuirnin slan

I’ll sell my rod, I’ll sell my reel,
I’ll sell my only spinning wheel,
To buy my love a sword of steel
Is go dte tu mo mhuirnin slan.

Gaelico standard:

Siúil, siúil, siúil a ruin

Siúil go sochair agus siúil go ciúin

Siúil go doras agus ealaigh líom

Is go dte tu mo mhuirnin slán

Gaelico fonetico

Shule, shule, shule aroon

Shule go succir agus, shule go kewn;

Shule go dheen durrus oggus aylig lume,

Iss go jay too mavoorneen slahn.

 

I’ll dye my petticoats, I’ll dye them red,
And ’round the world I’ll beg my bread,
Until my parents shall wish me dead,
Is go dte tu mo mhuirnin slan.
[chorus]

But now my love has gone to France,
To try his fortune to advance;
If he e’er comes back, ’tis but a chance,
Is go dte tu mo mhuirnin slan
[chorus]

I wish, I wish, I wish in vain,
I wish I had my heart again,
And vainly think I’d not complain,
Is go dte tu mo mhuirnin slan
[chorus]

[altre strofe]

His hair was black and his eyes were blue
His arms were strong and his words were true
I wish in my heart that I were with you
And a blessing walk with you, my love.

Then the king, he was forced to flee
Took my love across the sea
I wish in my heart he were here with me
And a blessing walk with you, my love

Come, come, come O love,
Quickly come to me, softly move,
Come to the door and away we’ll flee,
And safe forever may my darling be.

 

CAMMINA AMORE / JOHNNY E’ ANDATO A FARE IL SOLDATO

Vorrei essere su quella collina lassù
dove sedrei a piangere a dirotto
ed ogni lacrima girerebbe un mulino,
e al sicuro per sempre il mio tesoro sarà.

Venderò l’aspo e la conocchia,
venderò l’unico telaio che ho
per comprare una spada d’acciaio al mio amore,
e al sicuro per sempre il mio tesoro sarà.

 

[ritornello]

Cammina cammina oh amore

vieni in fretta da me, muoviti dolcemente,

andiamo verso la porta e fuggiamo lontano

e al sicuro per sempre il mio tesoro sarà.

 

Mi tingerò le gonne, le tingerò di rosso
e me ne andrò per il mondo a mendicar pane
finché i miei non vorranno che sia morta,
e al sicuro per sempre il mio tesoro sarà.

Ma ora il mio amore è andato in Francia
a cercare di fare fortuna.
Se tornasse sarei ben fortunata,
e al sicuro per sempre il mio tesoro sarà.

Vorrei, vorrei, vorrei, ma invano
vorrei riavere qui il mio amore,
e invano penso che non avrei un lamento,
e al sicuro per sempre il mio tesoro sarà.

[altre strofe]

Aveva i capelli neri e gli occhi azzurri,
le braccia forti e parole sincere.
Nel mio cuore vorrei essere con te,
e una bella passeggiata con te, amore mio

Allora il re dovette fuggire
e si portò via il mio amore, al di là del mare.
Nel mio cuore vorrei che fosse con me,
E una bella passeggiata con te, amore mio.

Vieni, vieni, vieni, amore mio,
presto, vieni da me, muoviti piano,
vieni qui da me e fuggiremo assieme,
e al sicuro per sempre il mio amore sarà.

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