“Pace di tutti i colori”. Un nuovo progetto musicale.

Le premesse del progetto

E’ a causa dell’ennesimo trasloco della nostra storia famigliare che da ormai più di un mese manco di aggiungere qualche pagina sul blog. Ma non è di questo che voglio parlare…

Desidero non riempire questo blog di sola teoria, così ho deciso di tentare di raccontare lo sviluppo di un progetto che mi vede coinvolto.  Dalla fase ideativa alla (speriamo!) realizzazione.

“Pace di tutti i colori”. Verso la fine di novembre con i colleghi dell’equipe di Piccola Piazza d’Arti stavamo cercando di definire il calendario di appuntamenti di una rassegna a cui abbiamo dato il nome di “I venerdì di Piccola Piazza d’Arti”. Si tratta di serate in cui diversi artisti si esibiscono con il compito di raccontare anche qualcosa del proprio percorso artistico ed umano. Nate con lo scopo di ampliare l’offerta formativa rivolta agli allievi ed i frequentatori del nostro polo artistico, le serate sono aperte a tutti. Lo spazio a disposizione è piccolo e non può contenere grandi numeri di performers e pubblico (circa 70/80 persone ben pigiate) e riempirlo tutto è sempre un piacere.

Mentre stabilivamo il calendario ed i contenuti delle varie serate, ho avuto l’idea di proporre che una di queste si focalizzasse sul rapporto tra la musica popolare e il tema della pace. Mi sono anche proposto come “regista” della serata, pensando al repertorio accumulato negli anni di militanza nel gruppo musicale Asa Branca.  In realtà avevo proposto la serata come “tappabuchi”, ovvero, se non avessimo trovato un ospite interessante si sarebbe potuto coprire il posto vacante con la prima idea che mi era venuta in mente. Dopo qualche momento però questa proposta era già nella lista delle “definitive”. Dimenticavo di dire che il tema conduttore di questo anno scolastico a Piccola Piazza d’Arti è quello della Pace, declinato in tutte le sue possibili e molteplici sfaccettature. Un tema enorme! Ogni proposta dei Venerdì di Piccola Piazza d’Arti prova a gettare un piccolo punto di vista su questo grande tema. Così la proposta “tappabuchi” diviene “la” serata scelta per l’8 aprile 2016. E per aggiungerci un pizzico di spirito collaborativo, alla nostra responsabile, Emanuela,  viene l’idea di coinvolgere in questa opera i vari insegnanti di Piccola Piazza d’Arti.

Eccomi così a fare i conti con un progetto già piuttosto definito nei suoi aspetti generali, ma soprattutto nei suoi vincoli! Una scadenza: l’8 aprile. Un luogo: Piccola Piazza d’Arti. Un tema: la pace. Le risorse umane: chi sarà disponibile nello staff di Piccola Piazza d’Arti ed altri amici eventuali che ho in mente. Risorse tecniche: tutte (e solo quelle) disponibili a Piccola Piazza d’Arti. Risorse economiche: zero! Vedremo ora cosa inventare per quanto riguarda i suoi contenuti ed i piani narrativi: usiamo “solo” la musica o anche altri linguaggi, come il video, le luci, la parola, l’azione teatrale? Gli ingredienti a disposizione sono moltissimi e di altissima qualità. Non tutti disponibile in egual misura, ma, si sa, i limiti sono gli elementi generativi della creatività. Ne parleremo ancora… si parte!

 

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