Perchè questo blog

novembre 2015

Davide BianchiniMi definisco un educatore con diverse competenze nel campo della musica e delle tecnologie ad essa correlate. Più semplicemente mi ritengo un grande appassionato di musica, un curioso mai sazio e un insanabile sognatore. Quando qualcosa coglie la mia attenzione non la mollo più. Voglio conoscerla a fondo, fin dove le mie possibilità me lo permettono. Non sono un accademico e non mi riferisco a particolari dottrine. Nella mia vita professionale, e non solo, ho l’opportunità di occuparmi di molte cose, apparentemente lontane tra loro. Faccio esperienza continuamente di quanto sia meraviglioso il fatto che ogni sapere possa intersecarsi all’altro (saper fare, saper dire, saper pensare, saper essere… parafrasando Bruner), così come ogni competenza, e produrre una grande ricchezza personale. Una ricchezza debordante.

Di questo vorrei raccontare in questo blog: di questa “ricchezza debordante”. Serviva un altro blog che parlasse di “suono”? O di musica? O di pedagogia? O di tecnologia? La rete ne è piena. La spinta a crearlo è venuta da una lettura tanto importante quanto divertente: “Semina come un artista” di Austin Kleon. L’autore di questo simpaticissimo libro sostiene che la condivisione dei propri saperi attraverso un mezzo come questo sia una formidabile occasione per accrescere la propria conoscenza, poichè si può nutrire (sempre che ciò avvenga) dello scambio con altri esperti, con altri universi del pensiero.

“Tutto quello che non dai liberamente e in abbondanza andrà perduto” (Annie Dillard)

suonotopiaHo scelto come titolo di questo mio diario virtuale  “Suonotopia”: il “luogo del suono”. Ho azzardato una commistione tra il semplice italiano e una parola dal carattere importante, di quelle di cui a scuola si spiega l’etimologia. Il “suono”, come “sema” – segno, significato – e come esperienza, traccia un filo rosso che accomuna molti aspetti della mia vita: relazionali, affettivi, intellettuali, professionali, sociali, finanche spirituali. L’omino che vibra con il diapason dentro dell’immagine qui di fianco ha a che fare con questo. Tomatis ci ha regalato un pensiero molto affascinante, una frontiera per le mie ricerche intellettuali ed esistenziali:

“tutto è vibrazione”

La stessa cosa è stata ridetta in tanti modi da altrettanti autori. Ciò che ne consegue, secondo me, è che anche l’uomo è vibrazione, risonanza e armonia. Si aprono così molte possibili riflessioni sull’essere umano in sè e sull’essere umano in relazione, sul significato del dialogo, sull’ascolto, che sono temi capitali nella mia ricerca di vita. Martin Buber si spinge molto in là affermando che nell’ascolto autentico

“l’uomo è capace di spingersi sin dove l’udire si unisce all’essere”.

Mi fermo qui per non anticipare ogni cosa. Ho sentito l’urgenza di riversare da qualche parte almeno alcune delle riflessioni che hanno guidato o che sono state provocate dalle mie esperienze. Per condividerle, per dare loro una nuova vita nello scambio con altri frequentatori della rete. Per questo nasce Suonotopia.

Infine, ti racconto che questo blog è un regalo di mia moglie e di questo la ringrazio. Mi ha guardato sorridendo quando le ho chiesto se avessi potuto investire qualche soldo del nostro bilancio famigliare in questa avventura. Mi conosce ormai e sa che non mi tolgo facilmente un’idea dalla testa. Non mi ha detto nulla, ma sono certo che ne abbia però intuito l’importanza. Credo abbia silenziosamente compreso come questa sia una possibilità di lasciar fuoriuscire qualcosa che altrimenti mi esploderebbe dentro! Qualora però non portasse i frutti sperati, sono già d’accordo che lo chiuderò.

Eccomi così pronto per questa avventura. Mi faccio piccolo, pronto a stupirmi. Accompagnato da quella sensazione che si espande sulla pelle quando l’aria fresca di un nuovo viaggio ti investe il volto.

Un grazie di cuore a chi incontrerò lungo il cammino e vorrà condividere il suo pensiero con me.

Davide